Intervento del Difensore Civico su una questione legata all’equiparazione di un titolo di studio universitario – Aprile 2017

Il Difensore Civico regionale si è occupato con successo di una questione collegata essenzialmente al valore attribuito , in occasione dell’ammissione ad un master da parte di una Università Abruzzese, al titolo di studio “Scuola diretta a fini speciali (S.F.S.) in Tecnici di Logopedia e Foniatria conseguito presso la stessa Università nel 2014. Infatti in sede di primo esame l’orientamento del competente Ufficio era stato quello di ammettere con riserva il possessore del titolo in questione nelle more di una più approfondita e scrupolosa disamina della questione.

Pur condividendo l’atteggiamento di prudenza assunto dall’Università in ragione della particolarità della fattispecie, nel preminente interesse di evitare potenziali disparità di trattamento tra gli aspiranti all’ammissione al master, la stessa Università è stata invitata a riflettere sul fatto che si metteva in dubbio che il titolo in questione fosse utile ai fini dell’accesso ad un master per il quale è richiesto il possesso di una laurea appartenente alle classi delle Professioni sanitarie della riabilitazione SNT/03 (ex D.M. 509/1999) e L/SNT2 (ex D.M. 270/2004) nonostante, in base alla vigente legislazione in materia, lo stesso:

  • sia ritenuto valido a tutti gli effetti per l’esercizio della professione di logopedista,
  • sia equiparato alle lauree della classe SNT/03 Professioni sanitarie della riabilitazione ex D.M. 509/1999 e alle lauree della classe L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione ex D.M. 270/2004 ai fini dell’ammissione ai concorsi pubblici,
  • consenta a tutti coloro che ne sono in possesso di utilizzare la qualifica accademica di dottore

La questione è stata rimessa prima al Senato accademico e poi al Comitato ordinatore del Master che ha ritenuto valido il titolo ai fini dell’ammissione al Master, con riconoscimento dei diritti della cittadina.